CAPITOLO 1. La Preistoria

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L’arte può considerarsi una prima forma di comunicazione. Già durante il Paleolitico l'uomo iniziò a esprimersi attraverso immagini elementari o astratte. Le più antiche forme d’arte sono i dipinti rupestri, realizzati sulle pareti rocciose di alcune grotte. I dipinti rupestri rappresentavano animali, soprattutto uri, bisonti, cavalli e cervi. La loro funzione era legata a riti sacri, colpire l'animale dipinto era come uccidere quello vero. L’artista era probabilmente uno stregone esonerato dagli obblighi di caccia. La pittura paleolitica presenta un certo naturalismo, proprio perché legata ai riti magici che dovevano propiziare la caccia.

Tra i dipinti rupestri della preistoria, dobbiamo annoverare quelli delle Grotte di Lascaux, in Francia, e quelli di Altamira, in Spagna, ricche di raffigurazioni di animali databili tra il 12 mila e il 10 mila a.C.

Risalgono al Paleolitico piccole sculture antropomorfe, che rappresentano figure femminili, dette Veneri preistoriche, caratteristiche per i loro attributi anatomici esageratamente accentuati. Esse vogliono rappresentare il concetto di donna-madre e avevano lo scopo di propiziare la fertilità delle donne della tribù e della terra. La Venere di Hohle Fels, rinvenuta in Germania, è consideratala la prima rappresentazione di un corpo umano giunta fino a noi, oltre che la scultura più antica del mondo. La Venere di Willendorf, proveniente dall’Austria, ha le gambe corte, i seni enormi, i fianchi ampi, il ventre accentuato, ed è priva dei piedi.

Tra le testimonianze di ritrovamenti artistici, il territorio italiano si distingue per il gran numero di graffiti, che raffigurano animali e figure umane. La Grotta del Romito, presso Cosenza, risale al Paleolitico superiore. Vi è raffigurato un toro, mostrato di profilo. Nelle Grotte dell'Addaura, presso Palermo, spicca una scena con figure umane. Si tratta probabilmente della rappresentazione di un rito, un ballo propiziatorio per la caccia, una danza che celebra una vittoria, oppure, secondo un’altra ipotesi, un crudele sacrificio umano.

Nell'arte neolitica, le figure divennero stilizzate e intesero rendere l'idea delle cose e non il loro aspetto. I soggetti più comuni sono uomini, armi e strumenti, animali, scene di guerra e scorci di vita agricola. La loro funzione era quella di fissare i momenti essenziali della vita quotidiana.

Nel Neolitico vennero prodotte in Italia e in Francia particolari steli antropomorfe (ossia in forma umana). Esse rappresentano donne o uomini (guerrieri) riconoscibili attraverso l'uso di pochissimi segni in rilievo.

I megaliti sono monumenti neolitici costituiti da blocchi di pietra grezza o sbozzata. Il menhir è un blocco di pietra impiantato verticalmente nel terreno. Il dolmen è costituito da due o più lastre di pietra infisse verticalmente nel terreno, che sostengono una lastra orizzontale di copertura. Il cromlech è costituito da più menhir disposti circolarmente a delimitare un'area. I menhir, come anche i cromlech, potevano avere forse funzione di luogo di culto o di osservatori astronomici.

Stonehenge è una struttura megalitica che si trova nel sud-ovest dell'Inghilterra. Si tratta di un imponente cromlech, composto da un insieme di menhir. È opinione diffusa che Stonehenge sia nato come tempio e osservatorio astronomico in quanto il suo asse è orientato in direzione dell'alba nei solstizi estivi.

Verso la fine dell'età del bronzo, si affermò in Sardegna una civiltà guerriera, la cosiddetta civiltà nuragica. I nuraghi sono possenti torri di forma tronco-conica, poste in posizione strategica, divenute nel tempo costruzioni più complesse, i villaggi nuragici fortificati. Su Nuraxi è il nuraghe più importante della Sardegna. Attorno alla torre centrale, realizzata tra il diciassettesimo e il tredicesimo secolo avanti Cristo, furono costruite, nella tarda età del bronzo, quattro torri minori.

La civiltà nuragica ci ha lasciato anche statuine di bronzo e grandi sculture monumentali in pietra. I bronzetti raffigurano solitamente guerrieri e sovrani. Le statue raffigurano guerrieri e atleti in modo fortemente stilizzato: i loro volti sono triangolari con il mento appuntito, gli occhi, sbarrati, sono ottenuti con due cerchietti concentrici.

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