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Fare storia

Andrea Giardina

Il razzismo dei Romani

Il webinar

Può un impero essere insieme spietato e tollerante, violento e accogliente? Nella pratica e nell’idea di cittadinanza degli antichi romani troviamo molti elementi di riflessione per l’oggi. Il concetto di “razzismo” applicato all’antica Roma è un anacronismo. I Romani non conoscevano il razzismo biologico o di “sangue” moderno. Il loro imperialismo era fondato su una totale superiorità culturale e militare, ma non su distinzioni di colore della pelle o di etnia. La sottomissione e la schiavitù erano giustificate dal diritto di conquista e dalla convinzione di essere i portatori della civiltà contro la barbarie. Non esisteva il concetto di “purezza del sangue” e chiunque, sottomesso o barbaro, poteva integrarsi, fare carriera politica e persino diventare imperatore a patto di assimilare la cultura e lo stile di vita romano.

L’autore

Andrea Giardina è professore emerito di Storia romana alla Scuola Normale Superiore di Pisa, socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e membro del suo consiglio di presidenza. Per Laterza ha curato L’uomo romano (1993), Roma antica (2014) e Storia mondiale dell’Italia (2019) ed è autore di L’Italia romana. Storie di un’identità incompiuta (2004) e Il mito di Roma. Da Carlo Magno a Mussolini (con A. Vauchez, 2016), oltre che di numerosi manuali scolastici.

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