Il webinar
Un luogo capitale dell’identità italiana ed europea, del mito classico, della bellezza, della storia, del lavoro e del dolore umano: questo è lo stretto di Messina. L’idea del ponte, tanto più nelle tragiche circostanze che il mondo sta vivendo, rappresenta un’offesa a tutto il lascito del passato e a tutta la vita presente. Non un “volano dello sviluppo”, come si sente ripetere, ma un’alterazione definitiva di un habitat naturale e storico, che va difeso fino in fondo. Tanti racconti e tanti passaggi hanno toccato lo Stretto: dal mito di Ulisse, tra Scilla e Cariddi, fino agli sguardi che la letteratura moderna ha fissato sullo stretto, dalla fiaba di Colapesce fino a quel singolare capolavoro novecentesco che è Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo.
L’autore
Giulio Ferroni è professore emerito di Letteratura italiana alla Sapienza di Roma. È autore di numerosi manuali di Storia della letteratura italiana e molteplici saggi critici, teorici, militanti, nei quali si occupa anche dei problemi della scuola. Per Laterza è autore di Prima lezione di letteratura italiana (2009), Scritture a perdere (2010) e Tra Scilla e Cariddi. Panegirico per lo Stretto (2026).
